– Dopo il contestatissimo 62-64 del primo episodio, con relativo ricorso dei papalini, è tempo di rematch tra Petriana e Civitavecchia, di nuovo in campo per giocarsi una bella fetta di 3º posto ambito da qualche settimana anche da un redivivo Meta Formia. L’indiziata numero uno, però, resta la formazione di Pazzi, che nonostante la bella stagione giocata finora ha combinato comunque una mezza frittata con la data del recupero, presentandosi al big match di questa sera senza Ferrarese (altri 15 giorni di stop) e senza la coppia Mouaha-Fokou, impegnata con l’HSC in U18Ecc. Chiaro, quindi, come per Civitavecchia si aprano le porte del paradiso, anche perché i tirrenici stanno andando fortissimo nelle ultime settimane (4 vittorie consecutive), guadagnandosi così un’occasione sin troppo ghiotta per lasciarsi sfuggire l’aggancio al gradino più basso del podio.Non a caso partono abbastanza bene gli ospiti, al netto di qualche giro offensivo un po’ assonnato trovano subito un buon ritmo i ragazzi di Cecchini, con le triple di Pebole (2) e Bottone che valgono il primo allungo sul 9-14 dopo i primi 5′ minuti di gioco. Petriana che invece prova ad affidarsi a Nero, ma contrariamente alle abitudini è la difesa il vero problema dei papalini, che nel tentativo di riempire l’area tarda quasi sempre il closeout sui tiratori avversari, come nel caso di Bottone, liberato in angolo per la tripla (2ª personale) del 9-17. Pazzi nel frattempo prova ad invertire la tendenza attingendo a piene mani dalla panchina, ma nonostante l’energia di Tozzi e le accelerate di Melillo resta saldamente nelle mani degli ospiti il pallino del gioco, avanti 12-19 al termine di una prima frazione più che altro di studio. 

STRAPPO CIVITAVECCHIA – Brani di zona 2-3 ad aprire la seconda frazione della Petriana, che nonostante la tripla a freddo di Cattaneo inizia ad avere un’altra intensità nella metà campo difensiva, togliendo ritmo e certezze alla formazione ospite. Non a caso si rifanno sotto i ragazzi di Pazzi, che sull’asse Tozzi-Ficini tornano fino a -2 (20-22), costringendo Cecchini a fermare l’emorragia con la sospensione. Al rientro sprazzi di zona anche per gli ospiti, che pur faticando ancora in attacco (poco ritmo) riescono quantomeno a proteggere l’area, rubacchiando dalla spazzatura qualche transizione da tramutare in facile appoggi. È il caso di Bezzi e Cattaneo, lucidissimi nel gestire l’attacco sovrannumero e nel riportare un minimo di distacco tra le due formazioni. Nel frattempo, viste le difficoltà dei suoi, stavolta tocca a Pazzi chiamare sospensione, ma Civitavecchia rientra in grande stile, chiudendo il primo tempo come meglio non si potrebbe. Merito di un Bottone ispiratissimo (12 e 3 rimbalzi), supportato alla perfezione da un Morrison silenzioso in attacco ma tremendamente efficace in difiesa. La ciliegina sulla torta, però, la mette Campogiani, che sulla sirena di metà gara infila la tripla del +13 (23-36), regalando agli ospiti il primo vero strappo del match. 

CATTANEO-BOTTONE, LA CESTISTICA VOLA – Un po’ con le spalle al muro prova a giocarsi il tutto per tutto la Petriana, con Pazzi che riparte col quintetto piccolo ad inizio ripresa, adattando Battistini da “4” tattico. Mossa che, almeno inizialmente, non sembra sortire effetti, anche perché Pebole inizia ad entrare nelle pieghe della partita, siglando insieme a Morrison il break che vale persino il +18 (23-41). Nel momento più difficile, però, sale in cattedra un Tozzi da urlo, che con la solita coinvolgente energia gira completamente l’inerzia del match, riportando i padroni di casa incredibilmente a contatto (29-41). Tuttavia dura non più di 2′ minuti il momento positivo dei papalini, anche perché la fisicità della Cestistica mette paura a rimbalzo, costringendo Pazzi ad abbandonare molto presto il progetto del quintetto piccolo. Così facendo tornano a farsi più nelle corde degli ospiti i ritmi di gara, che possesso dopo possesso ne approfittano per allungare nuovamente, mettendo in mostra un Cattaneo davvero in grande spolvero. L’ex Mosciano, infatti, mette assieme un paio di accelerate niente male, e con Bottone (gran partita) a fare pentole e coperchi ecco l’allungo che forse vale la partita (38-58). Del resto non va oltre un paio di triple di Forgione la reazione dei papalini, cui continua a mancare, però, un minimo di intensità difensiva. Non a caso c’è gloria anche per Bezzi sul ribaltamento di fronte, con Civitavecchia ormai ad un passo dalla linea del traguardo (44-63).

PETRIANA SENZA FIATO, FESTA TIRRENICA – Nonostante il pesante gap prova a crederci ancora la Petriana, che sfruttando un eccessivo rilassamento da parte degli ospiti ne approfitta per rimettersi in carreggiata, dimezzando in un amen quasi tutto lo svantaggio. Grande protagonista un Ficini da 21 punti e 5 triple, anche se a far la differenza è la solita energia di Tozzi, fondamentale nel dare una marcia in più alla zona dei papalini. Padroni di casa che toccano così anche il -11 (55-66), spingendo Cecchini al timeout e a un po’ di cambi per rimettere ordine nella squadra. La chiave, però, resta la serata magica vissuta da Bottone, con l’esterno tirrenico che comincia a bruciare senza sosta la retina avversaria, mandando, con largo anticipo, i titoli di coda sulla partita. Gli 8 punti in fila di LB9, infatti, valgono il +19 (55-74) a favore degli ospiti, rendendo gli ultimi 5′ minuti una lunga passerella prima della festa finale dei tirrenici.

Festa sancita dal 64-88 finale, che oltre a valere il momentaneo 3º posto permette alla Cestistica di ipotecare anche il doppio confronto, prendendo così un bel vantaggio su tutte le dirette avversarie. Il dato migliore, però, è quello relativo alla crescita del gruppo, con i vari Bottone, Cattaneo e Bezzi che stanno trovando sempre più spazio e certezze, come ampiamente dimostrato dalle 5 vittorie arrivate nelle ultime 5 sfide. Per la Petriana, invece, la più classica delle seratacce, ma senza Ferrarese, Mouaha e Fokou, e con la difesa decisamente sottotono, fare di più era quasi impossibile.

Mvp: Luca Bottone

Quintetto ideale: Bottone, Ficini, Tozzi, Cattaneo, Pebole

Emanuele Bellizzi